Dall’ecologico alle arti visive

Si è conclusa da pochi giorni la settima edizione di Wave Market, fiera dell’artigianato e illustrazione che si è tenuta nei giorni del 22 e 23 aprile nei pressi di Serra Madre a Roma in zona Casal Palocco.

Serra Madre è un’azienda agricola che nasce nei primi anni del 900,promuovendo già da qualche anno manifestazioni artistiche e fiere sull’handmade, utilizzando la terra come uno spazio per trascorrere del tempo con i propri cari,mangiare cibo sano e riscoprire il valore della natura.

Wave Market nasce nel 2016 ad ostia come mostra mercato itinerante per il sostegno delle arti visive, il loro scopo è quello di incoraggiare giovani artisti a diventare imprenditori di se stessi ,raccontando la storia che vi è dietro al prodotto finito.

Dopo il grande successo della scorsa edizione anche questa volta sono accorsi numerosi gli appassionati del genere (e non), riempendo di  arte e colori la periferia romana.

La fiera funge da vetrina non solo per le attività commerciali legate al campo (stand di illustratori, artigiani, studi grafici e case editrici ) ma può essere utile e di ispirazione per coloro che vogliono intraprendere una carriera nel mondo della grafica e dell’illustrazione confrontandosi con artisti professionisti del campo.

Tra le figure rilevanti vediamo Fernando Cobelo – autore di libri come “Todo queda igual, pero igual cambia” e “Mil maneras de perderte y solo una de encontrarte” , a contraddistinguerlo sono le illustrazioni dal tratto pulito,definito,essenziali e se vogliamo anche un pò infantili.

Opere che parlano di un mondo di sogni surrealisti e incubi reali che scatenano i nostri pensieri e muovono i nostri sentimenti, con un’impronta ingenua e semplice, nella quale risulta facile ritrovare briciole di noi stessi.

Tutto questo viene raccontato attraverso metafore , come le farfalle nello stomaco,la testa tra le nuvole e il cuore visto come un gran macigno da portare.

Nei suoi “disegnini” chiamati da lui in questo modo, traspare l’attenzione ai dettagli, la sensibilità e le emozioni come amore,odio,tristezza,disperazione e felicità.

Sono due le figure ricorrenti,un uomo e una donna, che rappresentano il tormento e le lotte interne,

mascherate da una falsa stabilità ,raccontando delle storie pungenti nascoste dietro la debolezza umana.

Altro artista: Nicolò Canova, Torinese, Graphic designer,illustratore e creatore di immagini.

Attraverso diversi soggetti, tecniche e materiali esplora il mondo creativo, evocando memorie nascoste con tratti istintivi,giocosi,visionari e variegati che si trasformano in pennellate di colore, talvolta piatte, talvolta dinamiche,con una genuinità fanciullesca, i suoi lavori si concentrano sulla relazione tra il mondo interiore e il mondo esteriore e nella loro continua danza di causa ed effetto.

E’ un’artista poliedrico e multidisciplinare, ma in particolar modo ama il pennello e i colori materici ad “olio” ammirandone la sua morbidezza,eleganza e pazienza.

Il festival ha ospitato ben più di 60  artisti selezionati e provenienti da tutta Italia con ben più di 45 stand dislocati tra la vegetazione , con creazioni artigianali ,idee creative ,spazi interattivi e workshop per adulti e bambini per esercitare la fantasia di ogni età.

Durante i loro eventi non manca mai un’intera area dedicata al mondo dell’infanzia investendo sui creativi del domani, occupandoli con attività manuali quali,la ceramica,l’illustrazione,il giardinaggio insegnando loro il valore della natura ,trasmettendo lo slogan che contraddistingue Serra Madre

<< Non tocchiamo foglia,che natura non voglia.>>

Importante in questo percorso è stato “Tutti giù per serra” ,un’occasione per i più piccoli dai 4 a gli 8 anni ,di legare con la natura,giocando ,osservando e seminando,insieme alla casa editrice Sognalibri che ha raccontato loro delle fiabe ,unendo così il “green”  alla parte riguardante l’editoria.

Sognalibri è l’unica libreria di ostia legata al mondo dell’infanzia,che da spazio alle piccole case editrici che mettono tanta passione e dedizione nelle loro storie.

La visita è durata un’ora e trenta circa ed è stata divisa in tre fasi , una parte sensoriale, una seconda legata all’approccio con la terra,imparando il processo di trasformazione della vita di una pianta, ed una terza riguardante l’ascolto di una fiaba.

Nel corso dei due giorni di fiera si ha avuto modo di partecipare a laboratori di: legatoria, di paper cutting, di serigrafia, di modellazione del cartone e di cucina vegan sushi, il tutto contornato da uno spazio riservato al food truck per tutti i gusti, dallo gnocco fritto e tigelle emiliane alla birra artigianale,succhi di frutta,centrifughe e macedonie , con sottofondo musicale diretto da cantautori,musicisti e artisti emergenti che abbiamo voglia di farsi conoscere.

L’idea non è solo quella di deliziare i visitatori con l’ascolto di buona musica,ma anche quella di far emergere artisti meno noti sulla scena musicale.

In conclusione possiamo affermare che i valori caratterizzanti del Wave Market sono:La passione,la solidarietà,il coraggio e l’ecosostenibilità grazie ad un team di giovani artisti,ed ora non ci resta che aspettare la prossima edizione, dove l’artista protagonista potresti essere proprio tu.

L’evento si è concluso:

Wave Market settima edizione

da sabato 22 aprile a domenica 23 aprile

Casal Palocco /Ostia

Ingresso gratuito

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